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๑۩۞۩๑ LaltraDONNA ๑۩۞۩๑
...il mio punto "G" ...è il cervello...
 
Blog
 
03 novembre
Immagino...
Questa sera i miei occhi sono come un obbiettivo puntato sul mio corpo...
Indosso solo una camicia da uomo... che copre appena la mia voglia...
Mi piace vedere cosa succede al mio seno quando immagino quella scena...
La mia mano non è nient'altro che la Sua voglia...
Voglia del mio seno...
Mi lascio andare e immagino...
Alcune cose vanno solo immaginate...
Altre... vanno solo fatte affinchè rimangano nella memoria... indelebili...

Immagino quella stanza d'albergo...
Lui ancora non c'è... ma già lo sento...
Lo sento lì ...in quell'angolo oscuro dei miei umori...
...mi accarezzo...Solo per lui ...questa notte...
La voglia aumenta sempre più...
Prendo un lembo di stoffa e mi copro gli occhi...
Rimango così ad aspettarlo... appoggiata con le mani a quel muro freddo... umido...come me...
Appoggio su quella parete i miei seni... e lo sento...
Sento la sua lingua, sento le sue mani, sento il suo restiro...
Un paio di manette luccicanti senza più la chiave... un paio di manette che non mi consentiranno di oppormi alle tue voglie...
Gemo...
E ora...
Ora attendo che apri quella porta...
8.14  |  Collegamento permanente | (50) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
02 novembre
Totem...



...non c'è nulla di messianico nei miei gesti e la ritualità mi affascina, mio malgrado...
Nella mia vita, nei miei ricordi ...poche cose hanno un senso... e a questo associo il piacere di viverli e ricordarli con l'intensità di un gesto unico...
Totem piantati nelle viscere...
Sono una fanatica dell'Io ardente...
Non associarmi a realtà che subiamo, ma che non mi appartengono, non ci appartengono...
Il mio è solo l'inno del lupo alla luna...

 

 

8.07  |  Collegamento permanente | (20) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
28 ottobre
Senza...parole...

 

E un giorno mi torna in mente questa cosa..
Non mi torna in mente ...è che un giorno riesco a fare quel movimento da contorsionista davanti allo specchio e con la coda dell’occhio riesco a rileggere quello che mi hai inciso sulla pelle...
.. Milioni di parole raggruppate in segni semplici ed indelebili...

 

9.19  |  Collegamento permanente | (23) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
27 ottobre
...per Voi che mi leggete...

Difficile, ora, convogliare in parole l’emozione che sento...
Ma i piace pensare che chi ha voglia di “comunicare” con me si spogliasse interamente, scarnificandosi per lasciare emergere solo ciò che sta al di là dell’apparenza quotidiana che ognuno di noi indossa.
C’è chi lo fa con me... chi continua a farlo, chi continua a chiedermi di scavare per cercare di accedere al mio nucleo pulsante, a ciò che mi distingue!
Non so chi siano... non so chi siete e infondo poco conta se ciò che potete e riuscite a darmi è questa Emozione che ora porto in corpo, quasi in grembo!
Sì, poco conta tranne per l’impulso terrificante che provo quando apro una Vostra mail o, come sempre, leggendo i vostri commenti...
Un calore che mi si espande dentro tanto da farmi tremare le vene...
Chiudo gli occhi, mi mordo un labbro, e ascolto il grumo pastoso che mi pesa al centro del petto, perché vorrei avervi qui... qui... qui seduti vicino a me...
Vorrei non essere corpo in questi momenti e... come quand’ero bambina... sogno di smaterializzarmi e di ricompormi dove siete voi ora, alla luce calda di una lampada, in un salotto...
Intrufolarmi tra le vostre parole che sanno di confidenza, di carne, di sangue, di dolori e di gioie, di intima comprensione...
Arrivare tra di voi e sussurrarvi sono qui e chiedervi di non guardarmi, di chiudere gli occhi e di iniziare così a scoprirmi...
Perché ciò che vorrei sentire come prima cosa è il vostro odore e il calore della vostra pelle senza lasciarmi corrompere dalla tirannia degli occhi...
Vorrei potervi offrire il mio collo, sentire che lo odorate che ne avvertite il sangue pulsare furioso....
Vorrei sentire le Vostre mani che mi scostano i capelli e avere la certezza che ancora non mi avete guardata...
..avere la certezza che state “sentendo” con ogni più piccola parte della Vostra pelle, la mia pelle...
Cercherei le Vostre mani, le stringerei forte, ne sentirei le piccole callosità...
Piccole cicatrici...
Le porterei al centro del mio petto, strette tra le mie, e le bacerei come si bacia ciò che ci è infinitamente caro...
Tempo fa ho rivisto un amico che non vedevo da anni...
Mi ha sorpreso quanto il tempo sia impotente nei confronti dell’affetto...
Un uomo, un amico, che vive in lontano da me da molto tempo, mi ha stretta a se e mi ha sussurrato all’orecchio – tu non sai quanto bene io ti voglia, non ne hai minimamente idea -...
E’ stato un abbraccio caldo, potente, pieno di vita...
Mi ha donato una certezza: che nella vita si è più amati di quanto si creda...
E’ che qualche volta non lo si vuole ammettere....
Siamo così ossessivamente contagiati dal Visibile da arrivare a pensare che ciò che non lo è non esiste e così ci dimentichiamo che il mondo invece ci riconosce sempre per quello che siamo e quindi se diamo amore ne riceviamo.
Io su queste pagine sto cercando di ricamare con voi un “legame” con le mie parole, con il mio corpo, con le mie assenze, con la mia mente ma ...soprattutto con il mio amore...
Forse vorrei semplicemente essere un pittore per poter tracciare l’ultimo tratto di un cerchio... chiudendolo!
...poi chissà, magari mi allontanerò di qualche passo dalla tela... reclinerò cocciutamente la testa di lato, mi siederò alla scrivania e... fumando un bel sigarino... mi sentirò tremante e felice!
...che altro dire...
...aprite gli occhi perché io sono qui, tra le Vostre braccia...e Vi voglio ascoltare...

9.44  |  Collegamento permanente | (29) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
26 ottobre
Mollami... per il mio bene!

Questa sera ci sarebbe solo da spegnere la luce e rigirarsi nel letto cercando il sonno e reprimendo i conati speziati dell’anima che vorrebbe solo traboccare...
Andarsi a cercare un tavolo nel caldo e fumoso locale dietro casa...
Starsene lì aspettando qualche pezzo di sottofondo musicale che mi permetta di pensare...
Niente da piangere, nessun rotolarsi dal dolore, solo un senso di schifo...
...di scelte sbagliate ne ho fatte, ma certe cose no...
Odio quando si prendano decisioni al posto mio, motivate dal mio bene, giuro che questo mi manda fuori dalla grazia di dio ancora più di quanto non ci viva regolarmente...
Soprattutto se a farlo è una persona che cerca di pararsi il culo...
Per il mio bene...
Già..per il mio bene...hai detto... per il nostro bene...
Per il mio fottuto bene... per quella merda di bene da credere!
Conosco benissimo quale è il mio bene, lo so in ogni istante, me ne faccio benissimo carico da sola credimi, non ho affatto bisogno di essere protetta da me stessa.
Non usare il meccanismo “per il tuo bene” contro di me, non sono nella tua sfera di responsabilità... E di fatto non lo sono mai stata...
Ho tanto da vivere ancora, ma un po’ ho vissuto, so mettere le cose in prospettiva e risolvermi i problemi… magari non sono all’altezza di risolvere quelli degli altri, ma con i miei sono grandiosa.
E proprio tu dovresti capire che a volte un po’ di dolore fa bene, è necessario, proprio per quel senso della prospettiva.
Che non esiste il piacere senza quel filo di dolore e che tutto altrimenti diviene confuso, indistinguibile...
Quindi per il mio bene... ho deciso... basta... forse è un bene chiudere definitivamente la pagina che porta il tuo nome...
...PER IL MIO BENE!

 
8.49  |  Collegamento permanente | (22) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
25 ottobre
Io ...e la luna

Serata al solito locale...
Mi piacciono queste serate vuote...
Mi accoccolo nell’angolo appoggiando la testa al muro e rimango ad ascoltare chiunque abbia voglia di parlarmi...
...Ascolto e penso...
...Penso e fumo...
...Fumo e bevo...
... Mi dipingo addosso un ghigno...
E’ la mia sfida con la Luna!

Ci sono io, qui dentro, accovacciata tra le note del sax e un muro grondante umidità e c’è Lei, lì fuori, immersa nel cielo zitto...
Io qui, lei lì...
Ci sfidiamo a chi resiste di più, a chi può custodire meglio i segreti della gente...
Lo so che lei ne ascolta a milioni ma è lassù, lei!
Io invece sono qui giù...
Io condivido con i miei dannati i loro inferni...
Siamo tutte e due senza sole...
Siamo entrambi figlie della stessa notte...
Usiamo linguaggi sconosciuti...
Beviamo dagli stessi alambicchi...
Ma siamo diverse!
Lei non ha cornicioni sui quali rimanere in equilibrio quando i segreti sembrano essere troppi per una sola anima umana...
Lei non resta a specchiarsi sul fondo di bicchiere di rhum ipnotizzata da un dolore che non è nemmeno più vivo...
Lei ha orizzonti che io non ho...
Nell’angolo acuto delle solitudini che mi vengono raccontate, io fagocito dolori che non hanno specchi per rimandare un immagine di possibile libertà da se stessi...
Lei è libera di esserci o non esserci per gli uomini...
.. Io no... Io ci sono!
... Sono qui e ascolto...

8.08  |  Collegamento permanente | (15) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
24 ottobre
..in giornate come queste...
 
...le nuvole nel cielo sono come schiuma di cappuccino...
 
 
 
 
..allora slego le mani, afferro la tazza del cosmo e ingurgito tutto...
16.26  |  Collegamento permanente | (6) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
20 ottobre
Desiderare....

Desiderare troppo mi ammazza. Mi sfianca, assorbe dal centro della mia anima troppa energia. Dimagrisco pur mangiando. Rimango in apnea inconsapevolmente, anche quando guido, mentre spingo un carrello o ascolto qualcuno parlarmi dall’altro capo del telefono, così, all’improvviso comincia a mancarmi l’ossigeno nel sangue e mi gira la testa, allora, ma solo allora, apro la bocca come qualcuno che riemerge da un’immersione troppo lunga, e finalmente respiro.
Mi ammazza desiderare così...
Mi infastidisce anche non dare sfogo a questo tarlo crudele che mi divora dentro!
Una goccia nella notte che batte rumorosamente sempre nello stesso punto: i sensi...
Allora divento debole, distratta, evanescente... Non rispondo, non parlo, mi isolo perché lui, il desiderio, mi richiama a se pretendendo attenzione, devozione assoluta. Non c’è scampo e quindi vago dentro di me alla ricerca di soluzioni definitive, rifiuti, negazioni. Ma sono poca cosa, sono volontà false. Cincischio con me stessa. E’ una musica, sempre quella, continua, leggera dolce e soprattutto nostalgica che macera l’animo ma se mai diventerà corpo e respiro, anche solo bacio, oh, sì, solo un bacio, nulla più, allora sarà estasi... Di quelle che ti fanno tremare, sconvolgono e creano l’assoluta certezza che a certe forze non ci si può opporre. Vita, quella vera, quella per cui vale sempre la pena rischiare.

Però, fanculo, che fatica!!!!

Mi stanca....ma cazzo, sono FELICE!
7.46  |  Collegamento permanente | (22) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
19 ottobre
Parole...

...........rimango un attimo ferma a guardare questi puntini di sospensione....
Rimango a guardarli mentre mi mordo un labbro e le parole rimangono nella mia testa prese a pugni per essere messe in ordine, in una riga che sa di disciplinato ordine marziale mentre vorrebbero uscire tutte insieme...
Gettarsi su questa pagina e danzare, fare capriole, volare con arditi guizzi in alto, in basso, poi sù, poi a destra poi a sinistra...
Parole che trattengono il fiato e si gettano a capofitto nell'aria..Gioiose, allegre, vive...vitali!
Parole che si guardano, si abbracciano, danzano felici...
Parole che si fermano con il fiato lungo, hanno corso così tanto,così tanto felici...
Parole che ora si guardano, intense, quasi serie, parole che ora si desiderano con una dolcezza infinita...
Parole che vogliono solo disfarsi di tutto e di tutti e stendersi su questa pagina bianca e starsi accanto, nude ...Calore...
Parole che dimenticano di essere state per qualcun’altro prima, che dimenticano di essere state qualcos’altro prima... prima di ora!
Parole l'una sopra l'altra che piano, guardandosi senza generare altre parole entrano l'una nell'altra...
Parole che potrebbero diventare lacrime da quanto e come e quando si sono desiderate, cercate...

8.03  |  Collegamento permanente | (14) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
18 ottobre
Capisci? Sì, so che capisci.

Al mio amico Glau...

E’ in questa frase, che qualche volta mi ripeto, che vivi...
Lancio il boomerang uncinato delle mie parole verso di te e lui torna a me con i brandelli della tua anima. Ne odoro il sapore, li stacco piano e me li appiccico addosso come parti mancanti. Sono balsamo per le mie ferite. Sono i pezzi di me persi da qualche parte che mi ritornano quando ti dico.... Sì, so che capisci!

 


In regalo un dolce ricordo... la foto che amavi tanto... quella con i capelli al vento...

7.54  |  Collegamento permanente | (9) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
14 ottobre
Le luci ambigue della sera...
Mi guardo allo specchio...
Lascio che la musica, questa musica, mi faccia fare ciò che vuole....
Chiudo gli occhi, le mie mani sono altre mani riflesse in questa luce appena accennata...
Suoni, nulla più!
Strade di città bagnate da splendori pallidi...notturne....
Lampioni che sfuggono ai lati...
E seguo il fruscio della seta asfaltata...
Dune che mi si creano sotto ai polpastrelli, che sfuggono per riapparire appena un pò più in giù...
Turgori di curve chiuse tra il desiderio di vero contatto!
Accelero, nulla più che istinto!
Sento l'orlo, arrivo fino a lì... fino alla folata calda del prossimo incrocio!
Sollevo appena la mia camicia e dal finestrino del mio cervello l'aria mi si fa in faccia più fresca...
Respiro tremando...
Luci ambigue si inchinano al mio passaggio, sento che oltre... oltre quell'orlo di seta smetterò di vagare, mi fermerò, sospenderò tutto, anche il mondo se servisse.
...Lascio fare alla mia mano...
8.05  |  Collegamento permanente | (38) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
13 ottobre
Un ritornello...
 
In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò
6.58  |  Collegamento permanente | (14) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
12 ottobre
Blog...

Quanto amore in questo mondo di blog!
Quanto amore corrotto, sbagliato, dimenticato...
Quanto amore illuso, nascosto, divelto, scoperchiato...
Quanto amore a grondare come pioggia su un vetro inclinato...
Quanto amore da non poter dire e da urlare a morsi...
Quanto amore dalla grana grossa come vecchie fotografie rubate ai boulevard contrastati di una città visionaria...
Quanto amore per non sentire che lui non c’è, che se ne è andato dietro una parola, l’ultima che t’ha detto...
Quanto amore per sperare di non dimenticarla, per cantarsi la nenia malinconica della vostra bellezza perduta...
Quanto amore per credere che eravate unici, nessuno mai, no, nessuno mai come voi...
Quanto amore viene lasciato cadere qui dentro come se qui dentro fosse un lago scuro e le parole sassi lisci ed affilati da far rimbalzare uno, due, tre volte, poi giù a picco, ad inghiottire il gesto spezzato di un abbraccio che non si è chiuso...
Non si è chiuso intorno a lui o a lei che non lo sa che questo arco d’amore così leggero e dolce gli apparteneva!
Quanto amore muto!
Quanto amore non ascoltato!
Quanto amore chiuso in pagine che non odorano di carta ma che vorrebbero tornare a macchiarsi dell’inchiostro vivo della realtà...
Quanto amore sognato su giri di valzer, su musiche scomposte, sulle ombre pacate delle fotografie dedicate...

Quanti intenti...

Quanto “gesto” mancato... che a metterlo tutto insieme questo amore di parole si corre il rischio di sublimarlo passando dalla solidità del gesto alla rarefazione degli intenti dimenticandoci che di mezzo c’è un cuore che pompa sangue...

...il cuore è un muscolo che non accetta ordini...

Quanto amore...ovunque tu sia...
8.10  |  Collegamento permanente | (19) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
11 ottobre
Spogliati...

Spogliati!
Esistono paradossi disegnati sulla tua pelle e nemmeno sai di portarli incisi addosso...
Sono qui per spiegarteli!
Sono qui per sussurrarti all’orecchio che si può essere diversi...
Si può cercare almeno di non credere a quello che ci hanno sempre insegnato, a quello che abbiamo imparato...
...Si può fare l’amore...
Perché mi guardi così? ...Sembri smarrito...
Sembra che io ti abbia detto qualcosa di incomprensibile o una verità che non vuoi sentire!
Certo, sì, potrei scoparti...
Potrei portarti in un retro bottega o lungo una statale al termine di una cena, reclinare il sedile e aspettare che il tuo meraviglioso uccello si infili dentro me...
Ma non è questo che leggo sulla tua pelle...
Non è questo che rimane impresso nella retina del mio animo quando ti guardo negli occhi...
I sensi sono sovrani e lo sai e lo so, ma se li accetti solo per quello che sono, se resti ad assaporane l’istinto in superficie allora tu vali quanto un altro ed io quanto un’altra.
...Tanto vale pagare per un sesso di questo tipo...
Comincia con l’ascoltare la mia voce quando ti dice che sei bello, che sul tuo corpo potrei vagare per ore, che vorrei farti la doccia lavandoti piano, centimetro dopo centimetro...
Ascoltami quando ti parlo e racconto alle tue labbra umide le fantasie della mia lingua...
Voglio che impariamo insieme ad assaporare il gesto...
Voglio che una mano passata su un seno diventi brivido. Ricostruire l’attimo in cui ci si dona all’altro: ecco cosa voglio!
Che possa pensare e provare ciò che ho dimenticato di poter provare e pensare...
Spogliati e trema quando la mia mano accarezzerà il tuo petto...
Trema perché la mia pelle ti ha sfiorato!
Torniamo a questo punto del Senso dove la testa gira e il cuore potrebbe anche non pulsare più, quando il desiderio è talmente forte che milioni di nuove e occulte particelle sensibili si  risvegliano dal profondo per stendersi anche nella più dimenticata piega del nostro corpo...
Senza limiti, senza pudore!
Lascia stare ciò che sai, il sesso che conosci, perché un pompino non sarà un pompino, potrei anche non fartelo con la bocca e le mani; potrei osare talmente tanto da fartelo con le parole...
Ma ci devi essere, devi essere qui, con me...
Torna dai ricordi, dal vissuto...
Rinasci, ora, qui!
Lascia perdere il letto, il pavimento, il muro, potrei amarti così seduto davanti a me solo passando un dito a disegnare il tuo corpo...
Allora sì, quando arriverà il folle istante della compenetrazione potrò guardarti negli occhi e tradurti in un gemito che il paradosso dei giorni nostri sta tutto nel fatto che dimentichiamo troppo spesso che ci si può amare ...anche...in questo modo.

7.58  |  Collegamento permanente | (24) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
10 ottobre
Le parole che non dirai mai...

Ci sono momenti nei quali uno crede di trovare le risorse per dire ciò che deve dire...
Ci sono momenti nei quali ci si confronta con se stessi e poco conta se qualcuno coglie le nostre ombre...
Ci sono notti durante le quali vorresti solo alzarti il bavero e andare fuori....
Ci sono notti durante le quali, alla luce fioca della tua casa, nella tua stanza, in ginocchio davanti a lui, seduta sul pavimento, ti raccogli i capelli in uno chignon perfetto, un gesto antico che hai visto fare alla tua bisnonna milioni di volte...
Ci sono notti durante le quali lui si siede e ti guarda seduta in ginocchio tra le sue gambe, nudo...
Ti guarda, pallida e bellissima, mentre ti raccogli i capelli e si dipinge sul volto un sorriso dolce, pieno di tranquillità...
Sorride, mentre lo guardi, ora che sei nuda e candida, pronta ad essere ciò che sa che sarai...
Sarai la sua piccola geisha bianca dai capelli raccolti...
Sarai il suo piccolo fiore che profuma di unicità: quella del gesto che stai per compiere.
Ci sono notti nelle quali ciò che conta non è il piacere conosciuto, quello che passa attraverso due corpi, quello amato e convulso dell’accoppiamento...
Ci sono notti durante le quali c’è lui e nulla più.
Il piacere viaggia lento salendo piano su per la tua nuca nuda, nell’arco flesso della tua testa che si muove tra le sue gambe...
Non ci sono le parole oscene o i gesti scoordinati dettati dal possesso...
Nessuno sta per essere posseduto...
Non esiste lo sguardo colpevole del non restituire ciò che ricevi...
Lui stà e tu fluisci in lui...
Un contenitore che contiene l’altro.
Godrai di ciò che non senti sulla tua pelle ma sulla sua...
Scorrerai in vene che non hanno il tuo sangue...
Respirerai con i movimenti di un altro corpo...
Berrai un piacere condiviso...
Ci sono notti nelle quali dimentichi di avere un corpo perché è dell’altro, diverso da te, che hai bisogno...
Un bagliore così forte da oscurare l’egoismo del sesso...
E’ di quel sorriso dolce che hai bisogno...
E’ di quella mano intrisa di piacere che hai bisogno...
E’ di quei capelli finalmente sciolti su quel seme caldo, che hai bisogno, prima che anche solo una goccia cada per terra, prima che qualcosa di voi vada perso inutilmente, li userai per pulirlo, per conservare su di te tutto quell’amore...
Tutte quelle parole che non dirai mai.

7.47  |  Collegamento permanente | (14) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
07 ottobre
Il nocciolo dell'estasi...

Ora ho bisogno di sentire la tua mano...
Ora ho bisogno di avvicinarmi al tuo volto e odorarti...
In fondo, pensaci, c’è niente di più animalesco che odorare la pelle dell’altro?!
Voglio il tuo odore...
Vvoglio chiudere gli occhi e fare entrare l’odore della tua pelle, farlo entrare proprio dentro la mia testa e tracciarne la mappa olfattiva e ascoltare, spiare dove sceglierà di depositarsi per sempre nel mio cervello...
L’odore di una persona non si scorda più!
Quando l’aspiri, se rimani in ascolto, e lo segui come osservandolo da fuori mentre sale e si diffonde in te lo vedrai dilagare, per poi contrarsi in una sua unicità e scegliere un luogo, piccolo, caro, ovattato dove finire il suo volo...
E lì rimarrà per sempre! Nessuno mai potrà togliertelo, nessuno mai potrà privarti di quella piccola parte viva e dormiente che si è depositata in te. L’odore della persona che desideri è il nocciolo dell’estasi... E’ la chiosa del desiderio!
Ne ho aspirato un po’ quando te ne stavi per andare. Ricordi?
Mi sono avvicinata al tuo collo e al tuo orecchio e ti ho aspirato...
E il tuo odore, se chiudo gli occhi, e seguo la mappa che ha tracciato lo ritrovo, si risveglia e torna ad emanare te dentro di me.
Ed allora ti espandi da quel punto in tutto il mio corpo riempiendomi..
E’ un attimo, non dura mai di più!

8.02  |  Collegamento permanente | (15) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
06 ottobre
La notte in un pacchetto
..E alla fine senza sigarette proprio no.
Mi infilo qualcosa e esco.
Prendo la macchina ....accendo... vado!
Sono in strada...
Buio....
La musica, penso. Vasco riempie l’abitacolo.
Arrivo al distributore automatico...posso fumare!
Ed è la logica perfetta ed intermittente dei lampioni che mi impedisce di tornare a casa.
I pensieri che si infilano nei coni di luce come crune di aghi.
Sembra di andare sull’olio mentre mi si forma un nodo in gola e dire a cosa sto pensando non ha senso perché in fondo non penso, semplicemente vado...
Incroci, semafori poche auto e quest’aria fredda...
Vasco c’è sempre!
Curve su curve e quello dell’Audi che mi sta davanti e va piano.
Sorpasso ...non potrei.
Freccia. Vado.
Non guardo e vado così in curva sapendo che faccio una cazzata ma non mi fermo.
Penso a voi che mi leggete ogni giorno.
...A voi che conoscete cose che altri mai, a voi che dite, che un giorno ci siete e altri no, a voi che amate, che soffrite, che mi date tanto...
La macchina sembra il mio corpo ora. Nessuna difficoltà a guidarla. Prendo l’autostrada.
Se percorressi 300 km potrei dormire tra le sue braccia questa notte invece arrivo alla barriera e giro l’auto e torno. Veloce veloce.
Ingaggio una piccola gara con un'altra auto anonima. Le luci si intrecciano. Sembriamo due lucciole che si corteggiano. L’asfalto e lucido. C’è pure la luna. Parcheggio.
Risalgo dal garage e vedo la mia vicina, cresciuta. I suoi 16 anni e le braccia languide del ragazzone che fuori di casa la bacia. La sua risata limpida, ghiacciata.
E mi metto a piangere perché non avrò mai più 16 anni. Ero già troppo adulta 16 anni....
Riconosco però quella risata e quei seni che aspirano all’olimpo e il turgore del ragazzo che ti stringe. Conosco. Ricordo.
Non tornano quegli anni del cazzo nei quali ti credi Dio mentre ora fai fatica a rimanere uomo.
Chiudo la porta.
Accendo una sigaretta.
Scrivo...
7.55  |  Collegamento permanente | (18) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
05 ottobre
...una bambina cattiva...

Io ero una cattiva bambina, io ero l’unica femminuccia del rione a non giocare con le altre bimbe, io giocavo con i maschi, a calcio, con le macchinine, con i soldatini con le biglie. ecc..
Ero la cattiva bambina che odiava le altre bimbe perché stupidamente avvizzite nella loro civetteria!
Con i maschi era diverso, ci si confrontava su vari livelli e se poi risultavo anche meglio di loro allora mi portavano in trionfo per le vie polverose della vecchia via...
Con loro era più semplice ed immediato...
Io ero il capo di una banda...
Io mi arrampicavo sugli alberi mentre le altre spingevano micro carrozzine piene di ciccio belli paffutelli (al mio avevo tagliato i capelli per vedere se con la cresta centrale tipo punk sembrasse più figo)..scavavo la terra con le mani rompendomi le unghie mentre le altre se le pittavano con la lacca rossa delle madri casalinghe
Io guardavo i giornaletti porno con il mio grande amico Glau, rintanati dentro la botte vuota nel magazzino degli attrezzi di suo nonno mentre le altre ancora facevano le boccacce ai maschietti...
Io ero la cattiva bambina che disegnò una casa nera e che schiaffeggio la sua migliore amica durante il giorno della sua prima comunione....
Io ero quella che a scuola rubava le gomme e le penne dei compagni... quella che lo raccontò al parroco il giorno della prima confessione... ero poi io quella che sentitasi tradita da quel parroco smisi di credere nella chiesa...
Io. Io. Io.
Ero la cattiva bambina ...quella che faceva il bagno ghiacciato pensando che sarebbe morta ma a quel primo bagno fatto all’insaputa dei genitori, spogliandosi di fretta e gettandosi dentro senza nemmeno saggiare la temperatura dell’acqua, non avrebbe mai rinunciato...
Troppa luce, troppi colori, troppa eccitazione infantile.
Io sono una cattiva bambina che fa le cose e poi…basta non pensarci o semplicemente dire “Domani si vedrà”.


Per GLAU:

Ho aggiunto un'altra foto... per ricordare i momenti da brava bambina... quando la mamma mi metteva il vestitino bello... ;-)) Si vede poco.. ma il naso era molto arricciato... ;-)

 

8.18  |  Collegamento permanente | (26) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
04 ottobre
Qui non arrivano gli angeli...a insegnarti la strada buona

Fermarsi ad un passo dall'essere troppo o troppo poco. Ma fermarsi lì, al limite, come essere ad un passo da un precipizio ed esserci arrivati su una macchina bella e potente, a tutta velocità ma aver avuto la capacità di fermarsi nell'ultimo possibile centimetro prima di cadere.
Talvolta vivo così. Mi capita quando inspiegabilmente (o si tratta solo di uno stato di costante precario equilibrio sulle “cose”) entro in uno stato di “anossia” da emozioni.
Così, istintivamente, ho bisogno di accelerare, di andare incontro alle cose, di infrangermi contro la vita. Ho bisogno di lasciarmi andare. Ho bisogno di farmi male per sentirmi viva. Ho bisogno di amare, di tremare, di leggere parole mai dette, di parlare all’orecchio dicendo niente, importunando una belva che dorme, giocare sembrando ingenuamente
indecente.
Non verrà nessun angelo a salvarmi sull'orlo del precipizio, stà solo a me tenere i piedi per terra e non camminare in quella direzione.
Cercare di ridere di tutto ciò che mi ferisce, di non pensare sempre a una soluzione, di vedere in che direzione procede il mondo...
...ognuno nasce e muore solo, e da soli l’amarezza si mastica con più gusto.

7.59  |  Collegamento permanente | (30) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
03 ottobre
La Regina della Pioggia...
Da bambina pensavo di essere la regina della pioggia.
Io dicevo come, io dicevo quando, io dicevo perché, io dominavo questo evento naturale: "via con i fulmini!!!!!" e zazaza, ne arrivava uno, " via con i tuoni, orrrraaaa" e bummmmm eccolo.
Mi mettevo sul balcone di casa dei nonni ...sotto la pioggia a braccia aperte a dirigere l'orchestra.
E i nonni rimanevano a guardarmi dalla finestra della camera e il più delle volte nonno si metteva a piangere dalla gioia
Sei bravissima – mi diceva
Hai visto nonno che tuono ho fatto, aspetta, ora te ne faccio uno tutto per te, attento eh…attento
Mi concentravo mentre i capelli lunghissimi mi svolazzavano da tutte le parti e oramai fradici mi schiaffeggiavano dolcemente il viso, mi sollevavo sulle punte delle dita dei piedi , testa bassa, indici al cielo, occhi spremuti nell’atto di concentrarmi e quando sentivo che l’energia intorno a me si stava accumulando (oggi direi come prima di un orgasmo che sta per esplodere) , alzavo il volto al cielo e urlavo “OOOOOOORRRRRRRRRRRRRAAAAAAAAAAA”
ZZZZZZZZAAAAAAAAAAAAAAAAA BBBBBBBBBUUUUUUUUUMMMMMMM
E io sentivo di essere Dio in terra! Cazzo, Cazzo, quanto mi piaceva e mio nonno applaudiva e io ridevo e mi giravo verso di lui a fare un inchino compiaciuto.
Ero la regina della pioggia.
Qualche volta invece mi mettevo sul balcone ma al riparo, proprio sul limite ultimo del gocciolare sul lastricato solare, mi distendevo, mi coprivo con una, due coperte, mi mettevo in posizione uterina, rimaneva fuori solo il volto, e me ne rimanevo così per ore.
Un giorno nonno si alzò dal sonnellino pomeridiano...e non trovandomi nel mio letto cominciò preoccupato a cercarmi per tutto l’appartamento, sul pianerottolo, dai vicini.
Poi disse:  no, non è possibile, non può essere lì.
Aveva piovuto il pomeriggio di un terribile e violentissimo temporale primaverile. Mi trovò sul balcone, avvolta nelle mie coperte.
...Ho sempre amato la pioggia...

 

7.40  |  Collegamento permanente | (24) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
30 settembre
Melina... la mia più grande Amica...

Continuo a rigirarmi tra le mani la tua ultima lettera...
...quella datata 21.5.1998... il giorno del mio 20º compleanno...
... la rigiro tra le mani, la osservo... me la metto accanto alla guancia... come se fosse la tua mano...
Vorrei addormentarmi così oggi... nella speranza di poterti vedere ancora un solo istante...
Chissà che diavolo di fine hai fatto...
Non è mai stato da te tutto questo silenzio...
Avevamo fatto un piccolo patto di sangue il giorno prima della tua partenza...
Ti ricordi?
...avevamo giurato che, cascasse il mondo, non ci saremmo mai perse di vista...
Siamo sempre state di parola Melina..
Tu sei sempre stata una persona di parola...
E in quel patto avevamo giurato qualcosa di eterno...
Ho odiato tuo padre incredibilmente...
I suoi giri... i suoi traffici...
Ho odiato tuo padre perchè ti ha fatto allontanare per sempre da me...
Ma speravo che fossi al sicuro...
E invece un bel giorno mi vedo recapitare l’ultima lettera che ti avevo inviato...
...datata 21.5.1998...
“Ho voglia di festeggiarlo con te questo mio 20º compleanno...”
..ad oggi non ho trovato mai nessuno all’altezza e ci hanno provato credimi...
Mi ricordo quando mi spiegasti cos’è una misericordia, avevi gli occhi duri e brillanti ...discorsi da immortali...
...“La Misericordia serviva a finire i cavalieri in armatura, la lama entrava da qui e raggiungeva dritta il cuore senza incontrare alcuna resistenza.”...
Non avrei smesso di fissarti neanche se tu avessi cominciato a premerla contro la mia pelle fino a trapassarla... Ne avresti avuto il diritto, tra noi era così!
Non l’ho più scordata quella parola, me la faccio roteare sul palmo anche io quando le cose vanno male e tu sai benissimo che ...capita anche a noi... poveri figli di papà, vero Melina?
Con te non ero mai sola, i silenzi li cantavamo in due portando lo stesso tempo...
Melina...ci sono notti che vorrei tu avessi misericordia di me... e che venissi all’improvviso... per un ultimo bacio di buon viaggio...

 

 

 

17.14  |  Collegamento permanente | (8) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
29 settembre
...io vivo...
 
 
 
... e nessuno mi potrà togliere sto cazzo di sorriso...
...Nessuno...
..neanche impegnandosi...
 
17.24  |  Collegamento permanente | (38) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
La magia ...del’autunno...

...Sento l’arrivo dell’autunno... annunciato come un ospite di riguardo...
Affronto il vento con una baguette sotto braccio avvolta in un sacchetto di carta... quella marrone ...che sa di civiltà antica, ...piena di sapori tipici da gustare per dare il via ai racconti...
Vedo il mio sguardo posarsi dolcemente su uno striscione legato da una parte all’altra della strada che stavo percorrendo....
“...Ely ti amo...”
Per un attimo mi è piaciuto credere che fosse per me...
Sorrido..., rido, ... e penso!
...Bello,... io amo queste cose...
Amo il corteggiamento...
Amo corteggiare...
Amo farmi corteggiare...
Un arte silenziosa, indimenicabile, che ti entra ovunque...
Corteggiare... Sedurre ...amo questi giochi!!
Sguardi silenziosi, occhi che parlano, gesti involontari che riesci a cogliere anche da uno sconosciuto...
Ripenso a Rudy e alle sue dolci buonanotti incise sul muro accanto al mio portone...
Ripenso a Enzo e alla scritta Elisa ti amo sul muro del sottopassaggio che facevo per andare a scuola...
Ripenso ad Alessandro... al mio Tortellino...a quando mi apriva la portiera quando dovevo salire in macchina, a quando mi spostava la sedia per farmi sedere, a quando mi preparò la cenetta a lume di candela... e ricorderò la poesia che mi hai inviato questa mattina...
Ricordo quel cd ricevuto il giorno del mio compleanno...da Alessandro, un ragazzo conosciuto su msn..
Ricordo nastri con dediche d’amore...
Ricordo Alberto... e alle canzoni che mi dedicava nei suoi concerti...
Ricordo l’avvocato... e quel suo sms con la canzone “...sei bellissima...”...
Ripenso agli innumerevoli mazzi di rose ...mazzi di rose che mi raggiungevano in un bar mentre sorseggiavo quel caffè mattutino, al lavoro in una giornata pesante, a casa...
..ovunque...
Ricordo quella rosa di carta stagnola fatta dal ragazzo del bar...
Ricordo poesie...
Poesie il cui soggetto ero io...
Ricordo libri... con dediche...
Ricordo foglietti volanti attaccati sullo specchio della camera d’albergo o sul cuscino...
Ricordi nitidi... profumi intensi...
Perchè il mondo ha perso di vista la bellezza di questa magia...
Perchè...
Ho voglia di rivivere in questo mondo fatato...
Mi immagino...
Vorrei starmene al caldo con te...
...solo con te...
...magari a leggere un libro, dividendo una tazza di te...
Vorrei sentirmi la tua gatta nelle sere davanti a un film...
...assaggiare il liquore dai bordi della tua bocca...
L’autunno ha un luce dorata, pomeriggi che sanno di tempo perduto e di giochi troppo sottili per esser presi sul serio.
L’aria dopo la pioggia, il suono di scarpe bagnate, farti l’amore quando sei distratto e te ne accorgi dopo e te la godi sorridendo appena.
Ascoltare musica, rispettare i tuoi silenzi e volerti follemente come se non ti avessi avuto mai.
Nasconderti i vestiti e le chiavi dell’armadio mentre dormi per vedere come te la cavi la mattina dopo ad andare a lavoro avvolto in una coperta.
Travestirmi da corriere e venirti a rapire nella pausa pranzo e farti provare quel ristorante nuovo...
Imboccarti con cura mettendoti il cibo tra le labbra con la punta della forchetta ...mentre mi siedo sulle tue ginocchia..mentre il cameriere sorride e pensa che siamo due ragazzini....
Quante cose si possono fare in un autunno così senza mai smettere di fare l’amore.

10.59  |  Collegamento permanente | (7) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita
28 settembre
Inferno...

 

Mi do le stesse possibilità di ghiaccio al centro dell'inferno.
..Bruciare..
...è la cosa che ha più senso...

14.31  |  Collegamento permanente | (20) commenti | (0) riferimenti | Pubblica su blog | La Vita